La città di Siracusa fu fondata nell’VII secolo a.C. da coloni greci provenienti da Corinto. Fu città di primaria importanza nella Sicilia greca.
La fama di Siracusa è legata alla sua storia greca, quando la polis comandava sui mari insidiando la potenza di cartaginesi e romani. Di quell’epoca restano molte testimonianze, come la Fonte Aretusa, una fonte d’acqua dolce nel cuore di Ortigia, legata al mito di Aretusa e Alfeo celebrato da tanti poeti e scrittori.
Nell’area archeologica della Neapolis, si trovano il Teatro greco, sede delle rappresentazioni classiche dell’INDA, l’Orecchio di Dionigi, cavità artificiale ricavata dall’estrazione della pietra, si ipotizza che sia la cassa acustica del Teatro greco. A pochi passi si trova l’Ara di Ierone un altare monumentale voluto da Gerone II.
La città era anticamente difesa da una cinta muraria che aveva il suo apice nel Castello Eurialo, unico esempio di fortezza greca ancora intatta e mai espugnata.
Siracusa possiede anche alcuni templi parzialmente intatti, di cui il più famoso è il Tempio di Apollo, il più antico della Sicilia, collocato in Ortigia.
Dell’’epoca romana restano diverse opere come, l’Anfiteatro romano usato per le lotte dei gladiatori e gli spettacoli circensi e l’intricata rete di catacombe dove i primi cristiani difendevano il loro diritto di espressione religiosa.
Nel 663 l’imperatore Costante II, sovrano di Costantinopoli, per un suo preciso disegno politico, elesse Siracusa come propria sede e, conseguentemente al costume tardo-antico, la città divenne capitale dell’Impero Romano. Fu, questo, momento fondamentale della storia di Sicilia, in cui Siracusa, sede della corte imperiale, visse un suo grande periodo di splendore.

Nel 878, al termine d’un lunghissimo assedio, Siracusa fu conquistata dagli Arabi.Nel medioevo ha maggiore impulso il cristianesimo e, Siracusa diviene la prima città dell’occidente in cui viene eretta una chiesa, ossia l’odierno Duomo edificato sui resti di un antico tempio greco. Da ricordare anche la nascita di altri importanti chiese come quella di Santa Lucia, oggi ospita il famoso quadro del Caravaggio, “la sepoltura di Santa Lucia”. Dopo il disastroso terremoto del 1693, la città conobbe un nuovo risorgimento architettonico. Nuovi edifici e chiese di stile barocco vennero costruiti per riportare all’antico splendore la città.A Siracusa sono presenti diversi musei che raccolgono le testimonianze storiche della città: il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi centro di riferimento per l’archeologia dell’intera Sicilia orientale grazie ai vasi, monili, decorazioni e oggetti vari provenienti da siti che vanno dall’età preistorica sino a quella romana. Il Museo Bellomo che raccoglie le opere d’arte delle maestranze locali, tra cui l’Annunciazione di Antonello da Messina, le opere dei fratelli Gagini nonché le tele del siracusano Marco Costanzo, allievo di Antonello da Messina, e di Mario Minniti amico e collaboratore del Caravaggio che ospitò e protesse durante il suo arrivo a Siracusa. Da ricordare anche La casa di Loreto dei veneti Alessandro Padovano e Giovan Maria Trevisano e l’ Immacolata del pittore fiammingo Guglielmo Borremans.Da qualche anno è attivo il Museo dell’INDA, in cui vengono predisposte esposizioni temporanee dedicate alla storia delle rappresentazioni classiche al Teatro greco. Nel territorio di Siracusa sono presenti due riserve naturali, la riserva naturale fiume Ciane e Saline e l’area marina protetta del Plemmirio. La prima, istituita nel 1984, ambisce a salvaguardare il papiro e l’ambiente delle saline. La seconda, istituita nel 2005, è nata per preservare l’ambiente marino e anche i reperti archeologici conservati dal mare circostante.

La città è storicamente legata alla cultura e alle arti: è stata patria di poeti e di scrittori greci e spesso meta di pellegrinaggi. Già nell’antichità ospitò Platone e Cicerone. In età moderna fu visitata da Caravaggio, August von Platen, Maupassant, André Gide e Oscar Wilde. Fu anche tra le tappe del Grand Tour, il viaggio che i nobili e gli artisti del nord Europa compivano in Italia nel Settecento come Jean Pierre Louis Laurent Hoüel.Siracusa è celebre anche per la presenza del papiro che cresce rigoglioso tra le sponde del fiume Ciane e in Ortigia nella fonte Aretusa.Secondo alcune ipotesi la pianta fu importata dall’Egitto verso il 250 a.C.; secondo altre ipotesi sono stati gli arabi ad introdurre la pianta in Sicilia. Esiste anche un’altra possibilità; che si tratti di una pianta autoctona e non importata.Per bellezza ed unicità Siracusa rientra nella World Heritage List.