Noto

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 Noto è un piccolo gioiello dell’architettura barocca. La sua bellezza, è così armoniosa da sembrare una finzione, quasi una scenografia teatrale. Nasce da un fatto tragico: il terremoto del 1693, che distrusse completamente la vecchia città. Per la ricostruzione viene scelto un luogo che permetta la realizzazione di un impianto semplice, lineare, con strade parallele come vuole il nuovo gusto barocco. Tre le strade principali che corrono da est a ovest perchè il sole le illumini sempre. I palazzi sono maestosi, tutti costruiti nella pietra calcarea locale, tenera e compatta, dalla tinta dorata e rosata che la luce del tramonto accentua. La città viene costruita giocando con le linee e le curvature delle facciate, i riccioli e le volute, i mascheroni, i putti, i balconi dai parapetti in ferro battuto che si piega in forme aggraziate e panciute. Creazione originale di maestri locali. Per bellezza ed unicità Noto rientra nella World Heritage List.

NOTO ANTICA

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La sua fondazione si fa risalire presumibilmente intorno al 448 a.C. centro siculo poi ellenizzato ricchissimo in epoca romana e ancora fiorente nel medioevo.Sorge Sull’Alveria, un’altura pianeggiante abitata fin dalla preistoria. Di noto Antica si possano ancora oggi ammirare le necropoli sicule del IX VIII sec a.C., i resti dell’imponente cinta muraria della città e del Castello Reale, la Porta della Montagna, i resti del Ginnasio Greco, e testimonianze di chiese medioevali, rinascimentali e barocche. Vale la pena di fare una passeggiata tra i ruderi, affascinanti perché ormai avvolti nel folto di una vegetazione che li ha inghiottiti quasi del tutto. 

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